Ultima modifica: 15 Gennaio 2021

CAPANNINA METEOROLOGICA ISTITUTO TECNICO AGRARIO – SONDRIO

 LA NOSTRA CAPANNINA

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I DATI DELLA CAPANNINA POSIZIONATA NELL’ULIVETO SPERIMENTALE DELL’ISTITUTO

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L’AGROMETEOROLOGIA

L’agrometeorologia è lo studio delle condizioni meteo di una località in relazione agli effetti che possono avere sulle colture. I cicli di vita delle piante coltivate, e le problematiche ad esse legate, scaturiscono da un’interazione tra pianta e ambiente di coltivazione.

Le variabili che vengono misurate dalla nostra capannina sono riportate di seguito.

Temperatura: si utilizzano termometri che si basano sulla proprietà dei corpi fisici di dilatarsi e contrarsi con l’aumentare e il diminuire della temperatura.

Precipitazioni piovose: vengono misurate in millimetri  verticali di pioggia caduta sulla superficie di un metro quadrato. Se ne deduce che un millimetro corrisponde a un litro di acqua su un metro quadrato di terreno. Si misurano grazie al pluviometro.

Vento: viene misurato solitamente nelle sue due componenti fondamentali, la direzione e la velocità. La direzione di provenienza del vento si misura in grado rispetto al nord geografico e allo scopo si utilizzano diversi tipi di banderuole. La velocità del vento si misura in base alla pressione esercitata su un sistema rotante di assi orizzontali (eliche) o verticali (mulinelli). L’unità di misura è il metro al secondo (m/s).

La raccolta dei dati meteo in agricoltura è fondamentale per i seguenti motivi:

  • costruzione di una banca dati;
  • previsioni delle produzioni, in base alle fasi fenologiche;
  • previsione del rischio di gelate tardive;
  • conoscenza e previsione del ciclo di sviluppo di funghi patogeni delle piante e degli insetti dannosi;
  • possibilità di esecuzione dei trattamenti antiparassitari;
  • stima del bilancio idrico del terreno ai fini dell’irrigazione.

 

Inoltre, costruire una banca dati meteo, è il primo passo da compiere per valutare le caratteristiche climatiche di una zona e di conseguenza:

  • capire quali sono le colture più idonee;
  • capire le problematiche di carattere ambientale legate alle colture (rischio di gelate, malattie crittogamiche, …);
  • fornire un valido supporto alla previsione di rischio idrogeologico.

 




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